A prima vista, alcuni anelli sembrano leggermente colorati. In realtà, sulla superficie non c’è alcuna vernice.
L’effetto olografico nasce direttamente nel metallo. Con impulsi laser ultracorti creiamo su aree selezionate una struttura così fine da modificare il modo in cui la luce si riflette sull’anello. Il risultato è un effetto spettrale che cambia con la luce, il movimento e l’angolo di osservazione.
Non è un trucco visivo né un normale trattamento superficiale. È una proprietà fisica della superficie strutturata. Per il contesto tecnico, può consultare Science behind HoloRing.
Non c’è uno strato di colore
Molti gioielli colorati ottengono il loro aspetto con pigmenti, smalti o rivestimenti. Qui il colore visibile non viene aggiunto come materiale. Nasce dalla superficie metallica dopo che la sua geometria è stata modificata dal laser.
Per questo il motivo non si comporta come una stampa. Cambia con la sorgente luminosa, con il movimento della mano e con il punto da cui lo si osserva.
Perché il colore cambia
Una superficie metallica liscia riflette la luce in modo abbastanza prevedibile. Quando contiene una struttura regolare più piccola di un micrometro, la luce inizia a comportarsi diversamente.
Le diverse lunghezze d’onda si riflettono in direzioni diverse. L’occhio percepisce quindi colori differenti a seconda delle condizioni.
Lo stesso anello può sembrare quasi argento in interno, più vivido alla luce diretta e leggermente diverso mentre la mano si muove.
Come viene creato
Il processo si può leggere in quattro passaggi.
1. Un anello preciso in tungsteno
La base è un anello in carburo di tungsteno. La sua durezza e stabilità offrono una superficie affidabile per creare strutture ottiche molto fini.
2. Un impulso laser ultracorto
Il laser modifica la superficie del metallo con una precisione irraggiungibile con una lavorazione ordinaria. L’energia agisce per un tempo estremamente breve, intervenendo solo su uno strato molto sottile.
3. La nanostruttura
Sulla superficie si formano strutture regolari inferiori a un micrometro. Non sono visibili a occhio nudo.
4. La luce completa il resto
Quando la luce raggiunge questa struttura, si riflette in modo diverso rispetto a un metallo liscio. Il colore non viene da un pigmento. Appare quando la luce incontra la superficie.
Come appare con luci diverse
L’effetto olografico non è sempre uguale. È più evidente con sole diretto o una luce puntuale. Con luce diffusa può risultare molto più discreto.
- Luce diffusa: il motivo può apparire sottile, metallico e meno contrastato.
- Luce diretta: la nanostruttura può mostrare colori spettrali più intensi.
- Movimento: l’effetto cambia quando cambia l’angolo della luce.
Per questo un motivo olografico non appare mai identico. Può vedere i modelli dedicati nella collezione di anelli olografici.
Non è un’incisione colorata
Esistono diversi modi per creare un motivo colorato sul metallo. Alcuni dipendono da alterazioni termiche, altri da rivestimenti o marcature laser.
I motivi olografici funzionano in modo diverso. Il colore nasce solo da come la nanostruttura modifica la riflessione della luce.
| Anello colorato comune | HoloRing |
|---|---|
| Pigmento o strato colorato | Senza pigmento |
| Il colore è aggiunto alla superficie | L’effetto nasce nella struttura del metallo |
| Aspetto più costante | Cambia con luce e angolo di visione |
Quanto sono piccole le strutture
La scala è difficile da immaginare. Per confronto:
- un capello umano misura circa 70 micrometri,
- la lavorazione di precisione comune lavora in micrometri,
- le strutture olografiche nascono a una scala inferiore a un micrometro.
A questa scala, la superficie inizia a influenzare il comportamento della luce visibile.
L’effetto è permanente?
Sì. Non è uno strato applicato successivamente. L’effetto ottico nasce nella microstruttura della superficie metallica.
Come ogni gioiello, però, anche un motivo olografico non è immune da danni meccanici. Graffi profondi possono modificare la geometria della superficie e quindi il suo comportamento ottico. Con un uso normale, l’effetto rimane stabile nel tempo.
Per questo usiamo il carburo di tungsteno. È molto duro e resistente ai graffi, quindi offre una base stabile per la struttura laser. Per saperne di più legga l’articolo sul carburo di tungsteno.
Una tecnologia nata dalla ricerca
I motivi olografici si collegano alla ricerca sugli impulsi laser ultracorti, sulla microlavorazione laser e sull’interazione tra luce e materiali. Trova un approfondimento anche nella pagina tecnologia HoloRing.
L’obiettivo era portare questi principi in un anello da indossare ogni giorno. Il risultato non è solo decorazione, ma una struttura precisa nascosta nella superficie del metallo.
